Alanjemaal: Prete, croce, sedia, morte

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from Franti uno solo poteva ridere​.​.​., released December 23, 2011
Alanjemaal, band indie-rock brianzola, ha alle sue spalle quasi vent’anni di storia, ma quella che si presenta sui palchi dal 2011 è di fatto un nuovo-vecchio ensemble. Dopo quasi un decennio di isolamento in sala prove e di attività a singhiozzo Alanjemaal si rimette in strada per regalare nuove bordate noiselettriche.

Il nucleo fondante degli Alanjemaal si riunisce per la prima volta a Monza alla fine del 1993 con il nome di Rude Pravda, formazione nata dalla fusione di due band del nord-hinterland milanese: I meet I (in cui militava Xabier Iriondo, poi Afterhours) e Memento.
Dell’attività dei Rude Pravda ci rimangono una manciata di canzoni pubblicate in due tape autoprodotte: “Rude Pravda” del 1995 e “Fermo/Spento” del 1998, entrambe ottimamente recensite da John Vignola su Rockerilla e Federico Guglielmi su Il Mucchio.
Proprio per l'interesse e l’entusiasmo di Guglielmi due brani tratti dalla prima cassetta vengono inclusi nella compilation prodotta da Il Mucchio Selvaggio – Fuori dal Mucchio vol. 1 (Larione 10/Sony) uscita alla fine del 1997.
E’ sempre dello stesso anno la partecipazione come ospiti principali a una puntata della trasmissione televisiva “Il muro” su Odeon TV con l’esecuzione live di 4 brani.
Dopo un buon periodo di attività live, alla fine del 1999 l'arrivo dell'attuale bassista porta a un periodo di ridefinizione del progetto musicale, che passa dal territorio del rock italico a sonorità noise, psichedeliche, post rock. E’ di quel periodo il cambio di nome in Alanjemaal, per marcare la svolta stilistica e smarcarsi dai ripetuti accostamenti (impropri) alla band di Ferretti e Zamboni.

Il nuovo corso, caratterizzato da una prevalenza di brani strumentali, suscita l'interesse di Fabio Magistrali (produttore di Afterhours, Bugo, Marta sui tubi) concretizzatosi nella produzione nel 2001 di una decina di brani, alle cui registrazioni hanno partecipato come ospiti Elena Diana e Gigi Giancursi dei Perturbazione che proprio in quel periodo stavano registrando con lo stesso Magistrali il loro capolavoro “In circolo”.
Nelle intenzioni degli Alanjemaal quel materiale avrebbe dovuto comporre il loro cd d’esordio, ma per una serie di congiunzioni astrali avverse e continui ripensamenti è rimasto riposto in un cassetto, quasi metafora delle difficoltà che per tutti gli anni zero la band avrebbe attraversato. Matrimoni, figli e figlie, divorzi, sfiancanti cambi di formazione, lavori mal pagati, progetti abortiti e altri mai nati, tutto ciò ha risucchiato dieci anni di attività senza lasciare quasi traccia.

Nel 2010 la ripartenza, con il rientro nelle file del bassista originale. Nel 2011, prima la partecipazione a “Franti, uno solo poteva ridere“ tributo alla più importante band underground degli anni ’80, per il quale Alanjemaal ha registrato in estate “Prete, croce, sedia, morte”, poi il ritorno all’attività live in autunno con un concerto diviso con Stefano Giaccone all’Arci Blob di Arcore.
Sul versante discografico, nei primi mesi del 2012 verrà dato alle stampe “Dalla ruggine”, primo cd della band che conterrà quelle registrazioni prodotte dieci prima da Fabio Magistrali.
A questo seguirà, probabilmente nel 2013, un secondo cd con una dozzina di brani incisi dal 2009 in avanti, lavoro tutt’ora in fase di ultimazione.

Alanjemaal ora sono:
Alberto Casiraghi, Andrea Ventura, Gianfranco Lucchini, Marco Lucchini, Alessandro Polito.

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